Laboratorio del pane come occasione di inclusione sociale

Novembre 25, 2022

Laboratorio del pane come occasione di inclusione sociale

Il Panificio Lanni a Cassino ospita il gruppo di bambini ucraini con le nostre educatrici, e una interprete linguistica per un laboratorio del pane che rientra nel progetto CO.E.S.I. a sostegno di una comunità solidale. Così, la dott.ssa Corinne Nardone ed il gruppo di volontarie realizzano un pomeriggio fatto di farina e impasti per la gioia dei più piccoli. Certamente, un grazie particolare va al panificio per l’accoglienza riservata e per essersi immediatamente resi disponibili al progetto. Il laboratorio viene pensato con una doppia valenza. Innanzitutto, avvicinare i bambini alla nostra cultura attraverso i prodotti tipici italiani, e per sensibilizzare il nostro territorio.

Grande sensibilità all’iniziativa di solidarietà da parte del Panificio Lanni

Il progetto CO.E.S.I. si occupa di sostegno all’infanzia per i bambini profughi dell’Ucraina che oggi vivono a Cassino. Il gruppo di educatrici, una interprete linguistica e altri esperti, sono coordinati dalla dott.ssa Corinne Nardone, vicepresidente di A.GE. Cassino. Così, il signor Paolo e suo padre tonino organizzano un pomeriggio presso il Panificio Lanni dove ospitano bambini e volontarie per un laboratorio con merenda. Soprattutto, si tratta di un Forno che è una delle attività storiche a Cassino e presente dal 1987. Inizialmente un semplice panificio, negli anni diventa anche pizzeria, pasticceria e gastronomia. Nel loro lavoro sono sempre attenti alle esigenze del territorio.

Il grande cuore di chi si impegna nel sociale

Certamente, è importante realizzare questo tipo di attività. Si tratta di un modo per mettere in moto la nostra comunità che si sta impegnando per accogliere chi sta fuggendo dalla guerra. Il grande cuore degli italiani lo vediamo entrando in contatto con queste belle realtà di Cassino come il panificio di Tonino e suo figlio Paolo Lanni. Due persone eccezionali nell’accogliere i nostri bambini per realizzare un laboratorio e per condividere una merenda buonissima con le pizze realizzate. Inoltre, è stata questa l’occasione anche per conoscere il ciclo del pane, dalla farina alla bocca per assaporare pani e pizze una volta cotti. Un grazie particolare va a tutte le educatrici: Angelucci Chiara, Ruscitto Karin, De Siena Giuliana e Soave Maria Chiara. Insieme a loro c’è anche l’interprete ucraina Ninko Yuliya, per favorire un miglior incontro linguistico. Con loro anche Annalucia Longo, assistente sociale. Un grande grazie per queste donne che seguono il progetto in tutte le sue attività.

Scritto da: Angelo Franchitto

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