Anche se siamo in Agosto, un periodo in cui sentiamo aria di vacanze e relax, il progetto CO.E.S.I. – Comunità educanti sinergiche inclusive, inizia le sue attività a sostegno dei rifugiati ucraini che vivono nel nostro territorio. Tutte queste azioni previste dal progetto hanno una grande valenza e un impatto sociale. Allo stesso tempo, esse sono frutto dell’impegno della Cooperativa Autentica e della rete di associazioni che, in Ats, cooperano al progetto del Palazzo della Cultura.

Il corso di lingua italiana riscuote subito successo

Il processo d’inclusione sociale e accoglienza dei profughi ucraini inizia dall’integrazione linguistica. Dunque, parlare italiano è un requisito fondamentale per una piena inclusione nella comunità di accoglienza. Infatti, la conoscenza della lingua serve anche per trovare lavoro, per frequentare scuole e università, per socializzare. Anche se sono solo i primi incontri, già l’interesse a partecipare alle lezioni è alto. Infatti, parliamo di un gruppo di studenti numeroso. Si tratta per lo più donne in fuga dalla guerra. Riuscire a capire e ad esprimersi in italiano aiuterà queste persone a interagire con le istituzioni. Inoltre, per rispondere a tutte le diverse esigenze c’è bisogno di un sistema di servizi a sostegno di questi profughi che arrivano da noi. Ecco allora che il Palazzo della Cultura, come dice il dott. Antonio Felice Fargnoli, che ha scritto il progetto, diventa una sorta di Casa Italia- Ucraina. Ma la prima esigenza resta il riuscire a parlare in italiano. Ecco che il progetto CO.E.S.I., mette in moto un corso di lingua italiana tenuto da Fabiola De Marco. L’insegnante lavora in presenza, accogliendo quanti desiderano frequentare le lezioni presso il Palazzo della Cultura tutti i Lunedì e i Venerdì.

Un campus estivo per i bambini con i nostri volontari

Il progetto CO.E.S.I. è impegnato in questo mese di Agosto anche con i bambini ucraini. Dobbiamo pensare che questi bambini sono arrivati da pochi mesi nel nostro Paese, sradicati dalla loro realtà quotidiana.  Anche per loro devono seguire un percorso di inserimento sociale quanto più accogliente e graduale possibile. Un contributo importante arriva dal gruppo di educatori e volontari coordinati dalla dott.ssa Corinne Nardone. La vicepresidente di A.GE. Cassino, sta seguendo un piccolo campus estivo che durerà tutto il mese. Si tratta di un modo per impegnare i bambini ucraini in attività ludico ricreative, ma anche di socializzazione presso Cassino Adventure. Qui, il gruppo trascorre tre giorni a settimana, praticando anche Soft Rafting, Power Rafting, Canoa e altro. Le attività sono sempre realizzate con il supporto degli educatori e volontari. Infine, queste sono giornate in cui la spontaneità del rapporto tra pari restituisce ai piccoli momenti di serenità.

Angelo Franchitto